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venerdì 9 gennaio 2009

"E.archdoc Saggio Module" - Landscapes,ephifanies, random memories in YouTube an Ipod Era.

Landscapes,ephifanies, random memories in YouTube an Ipod Era.

La vita come colonna sonora...
Il sonoro e le immagini come paesaggio...
La musica e le immagini come depositari di memorie attivabili.

"E.archdoc Saggio Module"

giovedì 18 dicembre 2008

"E.archdoc Saggio Module" STEP ONE!




IPER CORPI
VERSO UNA ARCHITETTURA E-MOTIVA
OOSTERHUIS KAS

I‘ve always found interesting in the academic world, always afraid about giving rules and accurate stages about a specific project, those teachers able to give a certain direction, both with clarity and awareness, so that students can fallow it without losing themselves, in the correct way. OOSTERHUIS KAS presents his book as a Manifesto, a guide for those who want to leave a traditional way of looking at the architecture and look at the future. With this book he gives the opportunity to explore the possible worlds within our computers. The work of the architects is then reconsidered: he becomes the sculptor of the information, free from the complete control of the project; he simply becomes a node of the process, that is a continuous and democratic flux in which everyone, even common people, can participate. Architecture itself and his spaces become the places of the Transaction, of the different and contemporary approaches; buildings turn to be the spaces of the input and output, able to metabolize changes, to learn and to interact with the reality and, in some cases, to make also a choice. The landscape becomes mutable and no place is conceived static or well known but everything changes with the passing of time, fallowing the flux/project and its parameters changing from its previous configuration. The project is now a multi subjects process and the game is a good way to approach to it. This game has certain rules that must be followed by every player as in a swarm-like process, by putting in the process itself his intuitions in real time. The architecture, at this point, free itself from the passing of time, finding its own time that is shown to us through his conscious changing. I like this book, but there his a question running in my mind; what if the E-motive house, put in a crazy mode, won’t let me in?




ITO DIGITALE.
NUOVI MEDIA,NUOVO REALE.
MELLO PATRIZIA

“Ito Digitale, Nuovi Media e Nuovo Reale” is a book that, clearly and with a great mastery about the architectural subject, explains the entire work of the Japan Architect. By using a continuous dialog with critics, philosophers and Ito himself, the author illustrates the architect’s entire personal journey, his confrontation with the Media, technologies and experts belonging to different fields involved in his search, in the attempt to conceive a new kind of real. This “new real” draws on the reality we all know but, by re-editing it, gives life to more and more originals outcomes with far-reaching consequences for the present.

mercoledì 5 novembre 2008

Change is Possible!

lunedì 27 ottobre 2008

Se si muove la Quaroni.... pioggia gelo e goccioloni!


Oggi si protesta, aule invisibili come per magia appariranno nel centro storico. Lavagne, studenti, professori e microfoni porteranno turisti e passanti nelle università, pubbliche per definizione e quindi accessibili a tutti. Ma sfortunatamente oggi pioverà, la mia lezione alla Bocca della Verità è stata sospesa, mi dispiace… mi vedevo già a scrivere seduto per terra immerso nei flash dei giapponesi, increduli per questa nuova forma di arte che coniuga monumenti eterni e studenti che studiano materie astruse all’ombra della storia. Una forma di ready-made.

Ma siamo stati giustamente puniti dal clima in quanto incapaci ed ignavi per antonomasia. Ben ci sta! ;) Una scritta campeggia alla Quaroni: La quaroni si è rotta i maroni… oh pauraaaaa ;) immagino che la Gelmini tremi… si circondi di guardie del corpo per questa furibonda Quaroni… ma per favore!!!! non abbiamo mai avuto le palle quindi questo striscione bruciatelo!!! Se avessimo avuto le palle la nostra uni sarebbe stata la più bella e divertente mai concepita!



N.B: gli americani drogati/bloccati dalla paura descritti nei film di Michael Moore rispetto a noi sono delle povere debuttanti tristi perchè hanno un brufolo orribile sul naso...

N.B: la bocca della verità è la risposta... non potendo tagliare la mano a tutti ha scatenato la pioggia su tutta questa ipocrisia ;) ihihiihhiihihihihihihiihi

martedì 21 ottobre 2008

Eureka!

Who? Where? When? Why?

E' nel passato la chiave di lettura del presente...


martedì 13 maggio 2008

ALLORA ANDIAMO???? ;)

giovedì 8 maggio 2008

Da studente a parruccone....

Oggi voglio partire da lontano... da molto lontano; da quel giorno in cui una notissima giornalista dovette scusarsi con tutte le portinaie italiane per averle “profondamente” offese. Mi chiederete come mai questo vago ricordo sia riaffiorato oggi nella mia mente... semplice, leggo su D-news che un portinaio si lamenta nuovamente perché nel gergo comune il mestiere sia ancora associato a quello del pettegolo e del ficcanaso. Ma snocciolando la questione fino in fondo il portinaio non è altro che il primo livello visibile di quella che è la scala gerarchica di uno stabile. Quello che in realtà sa di tutti un po’ ma di nessuno poi veramente nulla di comprovato. Colui il quale parla di cose da lui percepite e concepite come se queste fossero reali. Da qui volo… mi risollevo e penso alla famigerata Ara di Augusto, involucrata da Meir e odiata da tutti coloro i quali abbiamo la possibilità di dire il proprio parere su un qualsivoglia giornale. Ora si può certo apprezzare o meno l’opera ma sicuramente stanca sentire il parere di chiunque sia dotato di parola.
Ormai perfino i comici fanno spettacoli in cui criticano le ricerche architettoniche più audaci e tutti applaudono. Ma fino a qui nulla da dire, ognuno può avere delle opinioni. Certo è che sentire alcune opinioni spicciole rispetto a grandi dell’architettura contemporanea che hanno stravolto il modo di vedere e concepire la realtà cambiando radicalmente l’approccio all’architettura e che hanno fatto si che il mondo si riconoscesse in quelle proposte, questo in un contesto accademico, disgusta. E disgusta ancor più se a farlo sono dei giovani architetti che si muovono nell’ambito lavorativo. I giovani debbono contestare ma più che altro proporre visioni nuove, concept incredibili, leggere e tradurre la realtà in maniera innovativa. Devono saper parlare entusiasmare e accendere.. Sentir dire che Rem Koolhaas ormai è stantio e che dovrebbe andare a rinfrescarsi le idee da Miuccia Prada… francamente ha fatto rizzare i peli delle mie braccia a me... che sono contro per natura. Non tollero la spocchia. Quindi sono uscito dall’aula e ho ringraziato la buonanima di Enric Miralles per aver liberato la mia mente e la mia mano. Non saprò mai cosa hanno realizzato questi giovani architetti ma di sicuro saprò quale atteggiamento non vorrei mai avere presentando i miei lavori. A Venezia al Guggenheim una frase recita: Se la pianta muore rimane la radice… io conosco le mie radici e voglio che si ramifichino che vadano in profondità e crescano fino a colmare il vaso.
Oggi mi sento un parruccone!!!!
I WANT CANDYYYYYYYYYYYYYY!!! ;)

mercoledì 7 maggio 2008

I WANT CANDY!

martedì 6 maggio 2008

EVOLUZIONI ORGANICHE

sabato 3 maggio 2008

ARA PACIS

"Riferendosi all'opera dell'architetto americano Richard Meier, Alemanno l'ha giudicata un "errore non solo di gusto, ma anche urbanistico e di decoro; in quel contesto non c'entra niente"

MA SE DAL PAESE DELLE OPINIONI INSENSATE RITORNASSIMO AD ESSERE UN PAESE PROPOSITIVO... GIOVEREBBE A TUTTI...

ORMAI QUESTA LITANIA E' ARCINOTA... E A ROMA DI SCEMPI PEGGIORI CE NE SONO... MA NON SE NE PARLA ... ANZI SE NE PARLA COME DI OPERE D'ARTE... E NON MI RIFERISCO ALLE ARCHISTAR...


CI TOCCHERA' INCATENARCI AL MONUMENTO...
AFFINCHE' NON VENGA SMONTATO...
FORSE I SOLDI PER QUESTA IDEA MALSANA... POTREBBERO ESSERE USATI IN MANIERA PIU' INTERESSANTE...



domenica 17 febbraio 2008

domenica 3 febbraio 2008

I FILM DA NON PERDERE ;)


venerdì 1 febbraio 2008

Oggi mi sento un po' così...... ;)

lunedì 28 gennaio 2008

Hotel @





L'idea formale era quella di creare camere circolari, gusci, affinchè il possibile avventore avesse un'esperienza diversa del soggiornare e del dormire in un ambiente completamente differente da quello che normalmente conosce ed in cui si muove... un ambiente senza punti di riferimento. Una idea concomitante era quella di dare la possibilità di esperire l'addentrarsi in un corpo, nelle sue parti funzionali... le stanze, i corridoio morbidi e fluidi come parti di un corpo vivente.

mercoledì 2 gennaio 2008

Buon Anno!!! ;)

sabato 15 dicembre 2007

Tanita Tikaram

mercoledì 24 ottobre 2007

Ritorno alle famigerate Colonne...

Cronaca di un viaggio “Romantico”


“Heard melodies are sweet, but those unheard

Are sweeter; therefore, ye soft pipes, play on;

Not to the sensual ear, but, more endear'd,

Pipe to the spirit ditties of no tone”

John Keats

Domenica, una giornata di sole…è il tempo di partire, di lasciare la città al suo sopore…

Qualcuno è in ritardo, la cosa non turba l’atmosfera… il tempo passato in buona compagnia, anche nell’attesa, è lieve… Le immagini, i sorrisi, la stazione, tutto è impresso in una memoria digitale.

Il treno parte, la meta giunge presto, il viaggio è rapido, l’emozioni della scoperta accende il volto. Vi è un enorme cancello tra me è l’infinito, devo solo varcarlo, perdermi nell’imponderabile. Leggo i nomi di altri che prima di me hanno intrapreso questo viaggio, fissati nel marmo, ovunque presenti in spirito in questa straordinaria valle. Varco il cancello la pace è tanta, il verde assorbe i miei pensieri. E’ questo il luogo dove la mano dell’uomo ha vinto la furia della natura, il luogo in cui le generazioni hanno combattuto una lotta impari ma l’ingegno ha trionfato; un sublime parco in luogo di una paurosa voragine. Mi addentro tra i sentieri, affretto il passo, scorgo delle rovine. Cammino lungo grandi sostruzioni, un vasto terrazzamento dove si adagiava una grandiosa villa romana, le statue, lacerti di trabeazioni, capitelli ne sono testimonianza ricca, ma la loro imponenza manifesta la ricchezza dell’edificato. Entro nei grandi horrea, ne percorro gli spazi nudi, immagino tonnellate di derrate alimentari, rifugi per la servitù…sento lo scrosciare forte di un fiume, mi affretto verso l’uscita… Il rumore è forse quello di una cascata…

La scorgo, è meravigliosa… acqua bianca che scorre su rocce nude e capelvenere, che precipita nei pressi di una grotta e si staglia dietro i bianchi rami di una spoglia betulla. Mi fermo a guardarla da una postazione privilegiata; da qui la osservò forse Goethe, si inebriò dello stesso mio spettacolo: i salti della cascata, la profonda forra e in alto l’acropoli con la sua tholos affiancata da un piccolo tempio. Scendo presso l’acqua… mi beo della miriade di goccioline sospese nell’aria e mi addentro in una grotta, detta delle Sirene, qui l’acqua impetuosa si perde nella notte della terra… Riemergo e proseguo lungo un nuovo sentiero che si snoda in un cunicolo scavato nella roccia con piccole aperture arcuate… un gremito formicaio. Da qui giungo ai piedi della cascata in una nuova grotta dove l’acqua ne modella le pareti. Le rocce sospese sembrano nembi carichi di pioggia. Rimango qui e mi fermo a guardare la profonda voragine ed in alto la città che incombe su essa. Lascio la grotta e scorgo lungo un sentiero una profonda cavità naturale rischiarata da una luce lontana… mi addentro e scopro un paesaggio incredibile oltre la roccia… l’acqua riemerge e si tuffa in ulteriori laghetti di un bel turchese, abbarbicate alla montagne ricche ville e un grande monastero. Sulla mia destra in lontananza si intravede una spuma densa tra gli alberi…lontano… devo appressarmi… capirne l’origine. Percorro un sentiero intagliato nella roccia, un rumore di acqua mi annuncia una strepitosa sorpresa… mi si apre davanti un piccolo terrazzo, e da qui scorgo LA CASCATA, bella potente ed imponente, è qui che la natura vince sull’uomo, è qui che l’infinito mi riempie ed è qui che la paura si trasforma in una forte emozione di gioia e bellezza. E’ questo il mio piccolo viaggio “Romantico”, è questa Villa Gregoriana a Tivoli.


mercoledì 10 ottobre 2007

Adieu Colonne...


Oggi passando per il Colosseo ho assistito alla rimozione delle bellissime colonne traslucide che ci ricordavano quanto fosse imponente e grandioso il tempio di Venere e Roma... Peccato che questa istallazione temporanea sia finita, mi mancherà moltissimo. Mi piace pensare che i luoghi della memoria, gli edifici del passato siano luoghi allegri e pieni di contaminazioni e non ferite aperte nella città... vedi il caso irrisolto del Ludus Magnus. Luoghi in cui si possa intervenire anche con istallazioni temporanee o che possano diventare gli stessi parchi o giardini ben curati ed amati.
Certo in questo caso dovremmo essere noi cittadini in prima istanza ad occuparcene e non aspettare che come al solito intervenga il comune... il quale non arriva se non quando ormai è troppo tardi. Mi piacerebbe pensare che le persone amino a tal punto la propria città da dedicarle una piccola parte della loro giornata per tenerla in ordine ed arricchirla di suggestioni. Si dice che le rivoluzioni inizino dal basso ;) Oggi potrà essere il giorno giusto per iniziare una rivoluzione? ;) Io ho comprato una lampada solare per il mio terrazzo... piove... un piccolo passo l'ho fatto ;)
http://www.casadellarchitettura.it/dettagli.asp?id=9728 per saperne di +!!
grazie Miky per il link! ;)